... si parlava di questo) si studiavano le pose del flos e gli attacchi derivanti da ciascuna posa, le parate e le risposte ("lo maestro" "lo contro de lo maestro" "lo contrario de lo contro de lo maestro", ovvero A attacca, B para, B contrattacca).. il tutto finiva entro questi tre tempi, data la mole d'equipaggiamento (20 kili mediamente), ovvero ci si posizionava, ad ogni posizione corrisponde un attacco, e di conseguenza una difesa, se il difensore si poneva nella posizione giusta, l'attaccante cambiava posa, fino a che, o decideva che poteva comunque provare a entrare, oppure il difensore sbagliava posa difensiva, a quel punto se il difensore aveva sbagliato, l'attaccante era entrato ed aveva vinto, se invece la posa era giusta e la parata in tempo, il difensore contrattaccava e vinceva.. si detto così sembra un pò forzato: "ma se l'attaccante controparava il difensore?" vi assicuro che con armatura elmo, bardamenti vari e tutto, grasso che cola se dopo 10 minuti si è ancora in grado di alzare la spada sopra la testa

Sinceramente, scrivi una cosa molto interessante sulle tempistiche e sul modo di tirare, prima ancora di considerare il combattimento specifico. Appena possibile facciamo due chiacchiere in merito.
L'i33 invece personalmente non mi è mai piaciuto granché.. broccoliere e spada lunga, dagli attacchi e dalle pose è forse quello che più si avvicina alla due mani che facciamo in sala; si basa molto sul bloccare le mani dell'avversario tramite il piccolo scudo, facendo pressione con esso, chiudendogli ad esempio la spada sul petto e cose simili.
No, dal mio punto di vista veramente non si avvicina granchè alla due mani, anche se in ogni disciplina (=arma) ci sono numerosi punti di contatto.
Ciao,
Z.